Qualche giorno abbiamo proposto a tanti giovani, tramite, social network , di fare un'esperienza di volontariato presso la nostra sede. Un modo 'alternativo' per trascorrere l'estate (e non solo), per crescere, per condividere esperienze, e per fare qualcosa che abbia un bell'impatto a livello sociale. Difatti i volontari dovrebbero aiutare i bambini diversamente abili che accoglieremo. Cerchiamo dei volontari perchè non vogliamo che le famiglie di questi bambini siano penalizzate con una quota più alta dei bambini normodotati.
Cosa ne è venuto fuori?? Su circa 100 giovani contattati, hanno risposto positivamente solo in tre. Ripeto: TRE.
Ma come?? Ci lamentiamo che la vita è una noia mortale, che fa tutto schifo...e ora che proponiamo un modo di spenderla per qualcosa di bello non si fa vivo nessuno?? In fondo non chiediamo la luna: chiediamo un IMPEGNO di almeno 2 ore al giorno, per almeno 3 gg a settimana. Ma è la parola IMPEGNO che non piace. Mi sono sentita dire più volte frasi tipo: ' se posso venire così, senza impegno, quando ho tempo..ok'. c
Non si può fare volontariato a tempo perso. Oggi mi va, domani mi scoccia. Il volontariato non è un modo per tappare un buco. Significa spendersi per un progetto, per qualcosa di bello, che ci riempie il cuore.
Mi chiedo cosa serva per far appassionare i giovani. E vorrei chiedere: 'Perchè il volontariato a perso il suo valore??'
Elvira